VIVIAN MAIL 3.12

Recensione di Leonardo Collinelli

"Vivian Mail, provato dal sottoscritto nella versione 3.12, è un programma mail client freeware. Si tratta di un programma poco conosciuto, probabilmente per il fatto di essere sviluppato da dei tedeschi. La versione principale del programma è infatti in tedesco, anche se esiste pure la versione inglese (qualche item di menù e qualche title-bar qua e là sono comunque sfuggiti alla traduzione). L'help è solo in tedesco.

Quanto al sito web del prodotto, lo si trova a questa url: http://www.deepsleep.de/
Al momento il sito è solo in tedesco, tuttavia dovrebbe presto avere anche la versione inglese, dichiarata in corso di allestimento (del resto la sezione in inglese esisteva tempo fa, prima di un completo restyling avvenuto recentemente). Il prodotto ha dimensioni contenute: l'installazione occupa circa 1,7 Mb, più i file con le cartelle contenenti la posta archiviata. Veniamo ora a descrivere sommariamente come si adopera questo prodotto. Dopo l'installazione, che non presenta particolarità da segnalare, si definiscono gli "users". Uno user (denominato 'default [standard]') risulta già definito e non può essere cancellato. Se l'installazione viene usata da una sola persona, magari provvista di numerosi account pop e abilitata a usare diversi server smtp, non c'è ragione di definire altri user, a meno che non si intenda tenere distinti archivi di posta (dato che ogni differente user tiene le proprie cartelle di posta in una differente directory). Definendo più user, solo uno alla volta sarà marcato con '[standard]', e verrà usato per default se non si attiva la checkbox 'Select user at startup'. Pensando, per esempio, di effettuare periodicamente dei salvataggi delle cartelle di posta e degli svecchiamenti per tenere sotto mano solo la corrispondenza più recente, l'uso di uno user aggiuntivo può essere una pratica soluzione per consentire di riesaminare il contenuto di un salvataggio. Basterà usare per il salvataggio un qualunque zippatore in grado di mantenere la struttura di directory, e ripristinare sotto la cartella dello user aggiuntivo quel che in origine si trovava sotto la cartella default. Per ogni user (ovvero per lo user 'default' se, come sarà nella quasi totalità dei casi, ci si limiterà ad usare quello) si definiscono poi i "mail accounts", dei quali uno sarà settato come default (anche se ciò non comporta manovre di alcun genere per poter usare gli altri). Un mail account è indicato da un nome (anche lungo e con spazi) e contiene la definizione dei tradizionali parametri di utilizzo quali: server_pop(:porta), userid e password, server_smtp(:porta), nome-cognome e indirizzo di mail da usare nel campo 'From:' della posta spedita.

Si può inoltre indicare per ogni accout una connessione dial-up (considero comunque preferibile lasciare il relativo campo vuoto) e alcune proprietà avanzate relative alla cancellazione dei messaggi prelevati dal server pop: si può scegliere di non cancellare affatto i messaggi lasciandoli sul server indefinitamente, oppure di cancellarli dopo un certo numero di giorni. Altre operazioni preliminari, anche se non necessarie per poter subito cominciare ad utilizzare il prodotto, sono la definizione delle cartelle di posta, la definizione delle signature, l'inserimento dei propri corrispondenti nell'address book (quando si è entro una mail ricevuta esiste comunque l'opzione 'Add sender to address book'), la creazione di eventuali template, il settaggio di alcune opzioni globali. Riguardo alle cartelle di posta, visualizzate mediante un tree-view collocato o alla sinistra o nella parte superiore della finestra principale, c'è da dire che possono essere messe solo su due livelli e che devono avere nomi unici. Quindi se definisco una cartella questa potrà contenere sia messaggi che sottocartelle; nelle sottocartelle potranno però essere contenuti solo messaggi (fisicamente tutto l'archivio è contenuto in un'unica directory in cui stanno coppie di file, .mbx e .idx, il cui nome nel caso di sottocartelle ha la forma 'cartella$sottocartella'). Esistono alcune cartelle predefinite che sono Inbox, Outbox, Templates e Sent. Il significato delle cartelle predefinite è intuitivo, e risulta possibile spostare i messaggi di qua a là mediante drag&drop. Si sente comunque la mancanza di un cestino (quando si cancella un messaggio è per sempre). Un'altra cosa di cui si sente la mancaanza è la memorizzazione, da una sessione di lavoro all'altra, dello stato di apertura/chiusura dei vari nodi del treeview. Riguardo alla modalità con cui operare, cominciamo a considerare il caso in cui si scriva un messaggio.

Se si intende usare un template, occorre usare il menu File/New Message, scegliendo poi il template dall'elenco di quelli disponibili; se non si intende usare alcun template, si può azionare l'icona "New Message" della toolbar. La finestra di composizione messaggio è come quelle classiche di molti programmi di posta. Per il campo Sender, che verrà settato nel campo From del messaggio da spedire, si trova impostato il valore (indirizzo@di.email <Nome Cognome>) previsto per il mail account scelto come default. Si può comunque aprire la lista a discesa e selezionare tra tutti i valori differenti previsti per tutti i mail account; non si può digitare un valore al momento. Per il campo To, ossia il destinatario, si può richiamare la rubrica (arriva una finestra molto simile a quella prevista nei prodotti MS), scegliere da una lista a discesa in cui compaiono gli indirizzi destinatari usati finora, oppure digitare un indirizzo di email al momento.

Riguardo ai destinatari censiti in rubrica, oltre all'indirizzo di email per ciascuno si può specificare il nome e cognome, il sender da usare per default quando si scrive a quella persona e la signature di default da usare. Purtroppo, comunque, solo l'indirizzo di email viene poi impostato nel campo To, e non c'è verso di mettere il nome e cognome (che sarebbe comodo, già solo per riconoscere più velocemente a chi vanno i messaggi che si trovano nella outbox), in quanto il prodotto mette tra <> tutto quel che si specifica. Altri dati per i messaggi in partenza sono ovviamente CC e BCC, più un paio di flag: per chiedere una ricevuta di ritorno e per tenere il messaggio bloccato, evitando che venga spedito. Mentre si digita il testo (il fonte si può scegliere tramite le opzioni) si vedono, in basso a destra, i numerini con la posizione (riga,colonna) a cui si trova il dursore, cosa assai utile per evitare di scrivere righe troppo lunghe. Si possono ovviamente inserire attachment, che appaiono in fondo entro un'area apposita separata dal testo del messaggio. Premendo il bottone Send Later, il messaggio viene piazzato nella Outbox, in attesa della effettiva spedizione. Prima di averlo spedito è comunque possibile riprendere il messaggio che si trova in Outbox per apportare modifiche.

Quando si è online, le operazioni di controllo/ricezione nuova posta e di spedizione si effettuano separatamente (evviva!). Riguardo la ricezione, è consigliabile controllare prima cosa c'è (non si può mai sapere, qualcuno potrebbe avere spedito qualche volume di una enciclopedia in formato BMP), e a questo scopo esiste il Server Manager. Si fa partire il server manager tramite un apposito bottone di toolbar, e ci si trova davanti ad una finestra con l'elenco di tutti i mail account, ciascuno con a fianco una checkbox da attivare nel caso interessi ricevere dal pop server corrispondente a quell'account (lo stato delle checkbox resta impostato per i successivi utilizzi). Dando OK il server manager controlla uno dopo l'altro gli account che si sono selezionati e scarica gli header degli eventuali messaggi in essi presenti. Si possono quindi passare in rassegna questi messaggi e decidere come marcarli: per il download e delete (scelta normale nella maggior parte dei casi), per il solo delete (utile nel caso sia arrivata l'enciclopedia) o per il solo download in modo che restino ancora disponibili sul server. Poi si clicca un bottone della toolbar del Server Manager e le operazioni richieste avvengono tutte senza ulteriori interventi. Chiuso il server manager, la lista della inbox viene aggiornata e compaiono i messaggi appena ricevuti. In teoria, grazie al server manager si potrebbe quasi fare a meno di specifici programmi di mailcheck. Riguardo ai messaggi ricevuti, li si apre doppiocliccandoli, al che li si vede entro una finestra simile a quella di composizione nuovi messaggi. Qui si hanno però i bottoni di reply e di forward.

Il testo può essere rappresentato con il word wrap e le parti quotate sono evidenziate con un colore differente. Se sono presenti allegati, la cosa più pratica è andarci sopra con il tasto destro, per poi scegliere dal menu contestuale Open (cosa però non consigliabile per elementare prudenza), Save As (meglio) o Send To. Per vedere gli header la soluzione adottata è ottima: il bottone Source apre il sorgente completo del messaggio entro il notepad, in modo che si possa prendere tutto quel che serve. Appaiono gli header completi, la riga di separazione, il testo; si vedono pure gli allegati encodati. L'unico inconveniente (non è detto però che sia sempre un inconveniente) è che il sorgente resta nella directory Temp di Windows, con il nome source.txt. Riguardo ai messaggi multiparte con html, per fortuna l'html non viene reso: compare solo in fondo, quale fastidioso anche se inoffensivo allegato (inoffensivo, ovviamente, se l'utilizzatore evita di aprirlo nel browser). Esistono voci di menu per inserire il mittente in rubrica, oppure uno dei campi mittente, destinatario, o subject nei filtri. Sui filtri mi limiterei a dire che possono essere basati solo su quei tre campi dei messaggi e che servono essenzialmente per smistare i messaggi in arrivo entro i vari folder. Quando poi viene il momento in cui si vogliono spedire i messaggi che sono in attesa nella Outbox, si preme un apposito bottone di toolbar e (se come ho fatto io non si sono specificati i transmit settings) ci si vede richiedere quale server smtp usare tra quelli previsti per i vari mail account. I messaggi spediti spariscono dalla outbox e vengono messi nella cartella Sent.

Praticamente il funzionamento del prodotto è tutto qui. Le cose che servono ci sono quasi tutte; tra ciò che manca potrei citare: - che sarebbe pratico poter fare reply e forward di un messaggio senza doverlo aprire, semplicemente andandoci sopra col tasto destro - che nelle liste dei messaggi presenti nei folder sarebbe utile avere una colonna con la dimensione dei messaggi. Riguardo allo sviluppo del prodotto, ho notato che tra le successive versioni possono passare anche vari mesi, tuttavia lo sviluppo sembra continuo (alla data è in corso il beta test della 3.13). Sul sito esiste una knowledge base con l'indicazione di bug segnalati e di enhancement richiesti, con l'indicazione della priorità come attribuita dagli sviluppatori. Esiste anche una newsletter a cui ci si può iscrivere per essere informati di nuove versioni o altre notizie riguardanti il prodotto (l'iscrizione richiede conferma in modo da evitare abusi). Quando mi è arrivata la prima newsletter ho constatato che è pur'essa solo in tedesco (un tedesco comunque abbastanza comprensibile). In conclusione mi sembra che il prodotto, raffinando un po' di piccole cose, possa coprire ottimamente le esigenze di un utente casalingo, per quanto dotato di numerosi pop account. In particolare apprezzo di non dovermi beccare un mucchio di funzionalità di discutibile utilità che appesantirebbero il prodotto e ne complicherebbero l'utilizzo; è proprio questo, del resto, l'intento dichiarato dagli autori. Poi, è ovvio, ogni mail client deve piacere all'utilizzatore, quello che va bene per uno può essere improponibile per altri. Comunque penso di poter dire che, per chi avesse esigenze di base, non fosse disturbato dalla spartanità tedesca e stesse ancora cercando il proprio programma di posta definitivo, dare un'occhiata a Vivian Mail valga senz'altro la pena."